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“Il Pontormo, genesi di un’artista”

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Sabato 18 aprile presso la Compagnia della chiesa di San Michele a Pontorme si è tornati a parlare del Pontormo e della sua arte.

L’iniziativa, promossa da Carlo Pagliai dell’associazione Della Storia d’Empoli e sostenuta dai soci del Borgo Pontormese è stata presentata nei locali della suddetta Compagnia per l’occasione messi a disposizione dalla parrocchia di San Michele.

Alcuni figuranti (tutti “pontormesi DOC”) hanno vestito per l’occasione i panni dei signori di Pontorme e del pittore Jacopo Carrucci. “I costumi – ha sottolineato Belinda Bitossi del Borgo Pontormese – sono parte integrante della nostra festa di settembre e indossarli oggi ci da l’occasione di annunciare la recente iscrizione della nostra associazione nell’elenco regionale delle manifestazioni di rievocazione storica della Toscana. Ogni anno cerchiamo di realizzare un nuovo costume, quest’anno sarà la volta di un altro illustre pontormese, Alessandro Marchetti, personaggio di primo piano per la cultura italiana sebbene da noi ancora troppo poco conosciuto. Cerchiamo di fare il possibile con i pochi mezzi che abbiamo, tanta passione e un po’ di sacrificio da parte di tutti. Iniziative come quella di oggi ci aiutano a portare l’attenzione sul nostro patrimonio e sulla nostra storia, speriamo di continuare ad ospitarne altre anche in futuro”.

Il lavoro della dottoressa Gilda Martini è il risultato di uno stage universitario svolto con l’associazione Della Storia d’Empoli. La Martini ha scelto di occuparsi del Pontormo e degli anni della sua formazione nella Firenze del primo Cinquecento. Una stagione straordinaria durante la quale Leonardo, Michelangelo e Raffaello ponevano a Firenze le basi per quella nuova maniera che Vasari avrebbe in seguito definito “moderna”. Inizia da lì la storia del Pontormo, una storia segnata sin dalla gioventù dalla sequenza di gravi lutti familiari ma anche da incontri eccezionali, a partire da quello con Leonardo, che sappiamo esser stato il suo primo maestro.

Attraverso una ricca scelta di immagini la Martini ha illustrato ai presenti il percorso dell’artista evidenziando i riferimenti alle opere di pittori e scultori del suo tempo e segnalandone debiti e innovazioni.

 L’incontro si è poi concluso davanti alle opere del Pontormo in chiesa.



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